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Soprintendenza archivistica e bibliografica dell'Umbria

Prime donne laureate nel sec. XX presso l’Università degli studi di Perugia

La Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Umbria ha celebrato lo scorso 8 marzo la “Giornata internazionale della donna” pubblicando sulle sue pagine Facebook alcuni documenti che riguardano  le prime donne laureatesi nel XX secolo presso la Regia Università degli studi di Perugia. Si tratta di documenti provenienti dalla serie “Studenti” dell’archivio dell’Ateneo, nei cui fascicoli sono conservati libretti universitari con la registrazione degli esami sostenuti, certificati di iscrizione, atti relativi a tesi e tesine preparate per la laurea.

Le laureate in questione sono Virginia Carolina Vecchi,  Egle Mondino, Maria Fabri, Maria Luigia Lelmi, Dina Poggioni, studentesse provenienti da famiglie borghesi, iscritte a diverse facoltà, che raggiunsero tutte l’obiettivo della laurea con profitto e nei tempi previsti dai propri corsi di studio.

La prima, Virginia Carolina Vecchi, nei documenti riportata anche come Lina, figlia di Pietro e di Ersilia Benucci e nata a Perugia il 2 settembre 1878, si laureò il 19 luglio 1901 in Farmacia. Proveniva dal Liceo pareggiato Annibale Mariotti di Perugia; ai suoi tempi l’immatricolazione costava 30 lire. Dal suo libretto risulta che frequentò, con attestazione,  i seguenti corsi: nel 1897-1898, Chimica inorganica ed organica, Botanica, Fisica sperimentale; nel 1898-1899, Chimica farmaceutica e tossicologica, Esercizi di chimica farmaceutica, Mineralogia, Esercizi di mineralogia, Chimica inorganica ed organica; nel 1899-1900, Chimica farmaceutica, Esercizi di mineralogia, Materia medica. Nel 1898 aveva  sostenuto, tra gli altri, gli esami di Fisica e Chimica inorganica con presidente della Commissione Giuseppe Bellucci; nel 1899 Mineralogia e Chimica organica, con presidenti Guido Bonarelli e lo stesso Bellucci; nel 1900 Botanica, Chimica farmaceutica e Materia medica. Dal luglio 1900, fu presso  la farmacia di famiglia - oggi Tarpani - situata nell’allora piazza del Sopramuro, per un anno di tirocinio, consistente in esercizi di laboratorio, preparazioni galeniche ed operazioni di prescrizioni mediche.

Egle Mondino, nata a San Severo (Foggia) nel 1898 e figlia di Gaudenzio Mondino, direttore della Conservatoria delle ipoteche di Perugia, si era iscritta al corso di Giurisprudenza nel 1915, dopo aver conseguito il diploma di licenza presso il Liceo governativo Luigi Lagrangia di Vercelli. Si laureò nel  1919, con una tesi di diritto internazionale con il prof. Innamorati.  Per la laurea si pagava allora una tassa di centocinquanta lire.

Maria Fabri, nativa di Loreto in provincia di Ancona il 7 febbraio 1902 da Nicola, direttore di una scuola tecnica, e da Anna Colarizzi, casalinga, ultima di sei figli, è la prima donna che si laureò presso il Regio Istituto superiore agrario sperimentale di Perugia in Scienze agrarie, con discussione  l’8 dicembre 1927,  giorno in cui, prima dei Patti lateranensi del 1929, la festa religiosa non era ancora iscritta nel calendario civile. La sua tesi aveva il titolo "La coltura del pesco con speciale riguardo alla zona  del lago Trasimeno". Sostenne anche una prova pratica sul seguente tema estratto a sorte: “In un podere collinare a mezzadria dell’Italia centrale si vuol passare dalla classica rotazione quadriennale alla quinquennale. Calcolare il prevedibile aumento di utile stalla a trasformazione ultimata” e dissertò del seguente tema: “Le macchine nella agricoltura marchigiana”. Fu approvata con 70 punti su 110. Maria Fabri si era immatricolata nell’anno accademico 1922-1923, proveniente dal Regio Istituto tecnico di Perugia, dove si era diplomata ad ottobre 1922.

Maria Luigia Lelmi, figlia di Giuseppe e nata a Perugia, era invece iscritta con il numero di matricola 57 al corso di Scienze politiche con indirizzo politico-giornalistico; si era immatricolata nell’anno accademico 1927-1928. Nel 1928-1929, il suo secondo anno di studio, aveva frequentato le lezioni di Diritto internazionale, Diritto internazionale pubblico, Diritto amministrativo, Scienza delle finanze, Diritto corporativo,Sistema della legislazione. Complessivamente fece 20 esami; il suo corso durava 4 anni. La laurea risale al 2 luglio del 1931, con una tesi su “Le donne italiane del Risorgimento e il pubblicismo e due tesine, entrambe valutate con 110 su 110, una su “Profilassi e provvidenze per le  tossiche infezioni subdole per lavoratori delle miniere” e una su “Il salario femminile e la sua differenzazione di fronte al salario maschile”. Agli atti si trova un certificato inviato al Commissario di governo presso la Facoltà da parte del segretario federale del Partito nazionale fascista, Guido Manganelli, nel quale si concede il nulla osta alla iscrizione alla Facoltà.

Sempre nel 1931, il 14 luglio,  si laureò in Medicina con votazione 110/110 Dina Poggioni, figlia di Augusto, nata anche lei a Perugia, già diplomata al Liceo scientifico locale nell’anno scolastico 1925. La sua tesi aveva il titolo: “Influenza della ipofisi anteriore e posteriore sulla ghiandola mammaria”. Per laurearsi aveva sostenuto 25 esami in 6 anni di corso. Nella sessione dell’anno 1931, presso la Regia Università degli studi di Bari, Dina Poggioni sostenne anche gli esami di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo, con esito favorevole ed un punteggio di 108/110.



Ultimo aggiornamento: 07/04/2021